Il collezionista: Giorgio Viganò (3^ Puntata)

Artisti Tullio Tidu: Il rapporto con gli artisti è mutato rispetto a quando hai iniziato la tua collezione? Giorgio Viganò: Penso di sì. All’inizio ero molto giovane e mi accontentavo di “origliare” i colloqui tra i collezionisti e gli artisti: partecipavo per interposta persona e intanto imparavo. Nel corso del tempo i rapporti si sono “democraticizzati” ed è diventato molto più semplice colloquiare con gli artisti (complici anche le cene post-inaugurazione e gli incontri alle fiere). Comunque gli artisti seri, nonostante un rapporto di conoscenza, non tentano di venderti i lavori scavalcando il loro gallerista, che è colui che li … Continua a leggere Il collezionista: Giorgio Viganò (3^ Puntata)

Il collezionista: Giorgio Viganò (2^ puntata)

Tullio Tidu: Ritieni che sia più influente il critico – curatore o il gallerista? E’ cambiato il ruolo di entrambi, o pensi che sia un gioco delle parti? Giorgio Viganò: Sono entrambi importanti. L’artista cerca prima il miglior gallerista possibile e la buona galleria è frequentata dal critico e dal curatore. Il grande gallerista dona visibilità all’artista, ha un buon giro di conoscenze anche tra critici e curatori, e solitamente ha più sedi espositive e partecipa alle più importanti fiere nel mondo, che ormai sono diventate importanti quanto le più importanti manifestazioni espositive come le Biennali. L’influenza delle gallerie è … Continua a leggere Il collezionista: Giorgio Viganò (2^ puntata)

Ettore Favini

Nel lavoro di  Ettore Favini troviamo temi ricorrenti, in un’eterna lotta tra finito e infinito, tra coppie oppositive mai neutrali che giustificano il loro essere in base a questa dualità. Le interpretazioni dei lavori dei grandi maestri, come  le cover delle rock band o gli standard del jazz, diventano funzionali a un’analisi della vita, del nostro modo di stare al mondo e delle relazioni con gli altri.  Avvicinarsi alle sue opere significa entrare in contatto con un’arte pubblica sociale e partecipata, dove l’ambito percettivo e quello artistico riescono a coinvolgere le persone in una riflessione profonda su se stesse. Continua a leggere “Ettore Favini”

Pierluigi Calignano

Dalla metà degli anni ’90, Pierluigi Calignano porta avanti una ricerca dove l’energia creativa riesce a far convivere pacificamente il rigore geometrico con l’uso del gioco e dell’attività onirica. Un gusto personalissimo per l’ibridazione gli permette di muoversi tra scultura, disegno, installazione e perfomance, in perenne oscillazione tra riferimenti alti (Naum Gabo e Gino De Dominicis; la luce di Fontana; Costruttivismo e Neoplasticismo; Rosalind Krauss e John Cage) e materiali “rubati” dai cantieri edili trattati con le bombolette spray.
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