BONUS TRACK

Tullio Tidu: Prima che iniziasse la fase acuta dell’epidemia, hai fatto in tempo a visitare qualche mostra?Giorgio Viganò: Sì, appena in tempo. Al grido “La rivoluzione siamo noi”, già celebre manifesto- esortazione di J. Beuys dell’inizio degli anni ’70 del secolo scorso, Alberto Fiz, il curatore, ha chiamato a raccolta diciotto dei più significativi collezionisti italiani, per inaugurare il nuovo spazio espositivo del palazzo Ex Enel a Piacenza. Cito soltanto alcuni dei nomi dei prestatori : da Consolandi a Tullio Leggieri, da Gori a Sandretto Re Rebaudengo, da Ernesto Esposito a Giorgio Fasol, da Gemma De Angelis Testa ai Remotti. … Continua a leggere BONUS TRACK

Three of a perfect pair

Tullio Tidu: So che non vuoi parlare di Arte Fiera… Giorgio Viganò: Arte Fiera a Bologna è stata l’occasione per visitare la mostra “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna” al Museo Archeologico. Una esposizione di oltre 1.400 reperti, provenienti da oltre 60 musei italiani e stranieri, che documentano la storia e la civiltà degli Etruschi. La mostra è concepita come un viaggio, un viaggio nel tempo della civiltà etrusca, dall’alba delle città al potere dei principi fino all’impatto con Roma. E poiché le fonti scritte sono quasi inesistenti, tutto viene documentato attraverso materiale di scavo. Popolo diffuso non solo in … Continua a leggere Three of a perfect pair

Passato Presente

Tullio Tidu: ritieni che ci sia qualche artista storico da riscoprire? Giorgio Viganò: In questi giorni, a pochi passi da via Monte Napoleone, Building propone una mostra su Vincenzo Agnetti: non un’antologica, ma una selezione di lavori divisi nelle sezioni Ritratti Autoritratti e Scrivere, “interfacciati” da opere di Enrico Castellani e Piero Manzoni. Esposti sui diversi piani della galleria soprattutto i feltri, con il famoso “Quando mi vidi non c’ero”, il “Libro dimenticato a memoria”, il “Ritratto di ignoto”, l’Autoritratto, il “Ritratto di suonatore”, il “Ritratto di musicista”, una serie di fotografie tra cui “Autotelefonata”, opere tutte che dialogano con … Continua a leggere Passato Presente

Ettore Favini

Nel lavoro di  Ettore Favini troviamo temi ricorrenti, in un’eterna lotta tra finito e infinito, tra coppie oppositive mai neutrali che giustificano il loro essere in base a questa dualità. Le interpretazioni dei lavori dei grandi maestri, come  le cover delle rock band o gli standard del jazz, diventano funzionali a un’analisi della vita, del nostro modo di stare al mondo e delle relazioni con gli altri.  Avvicinarsi alle sue opere significa entrare in contatto con un’arte pubblica sociale e partecipata, dove l’ambito percettivo e quello artistico riescono a coinvolgere le persone in una riflessione profonda su se stesse. Continua a leggere “Ettore Favini”