Simone Berti

In realtà avevo in mente di fare l’astrofisico e infatti a Bologna ero indeciso se iscrivermi alla facoltà di Fisica oppure a qualcos’altro che avesse a che fare con l’arte. Credo che mi affascinasse la non conoscenza. Forse è la cosa che più assomiglia all’arte: sono entrambe attività di ricerca in cui non si sa cosa si andrà a scoprire.

Simone Berti è nato ad Adria nel 1966. Vive e lavora a Milano.
Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, alla Kingston University – Multimedia Department a Londra e, a Como, il Corso Superiore di Arti Visive Fondazione A. Ratti con J. Kosuth, ha esposto il suo lavoro in gallerie e musei internazionali tra cui: Galleria Massimo De Carlo a Milano, Galleria Vistamare a Pescara, Galleria SALES a Roma, Analix Forever a Ginevra. Partecipa a Fuoriclasse, 20 anni di arte italiana nei corsi di Alberto Garutti, alla GAM di Milano nel 2012; Italiens, junge Kunst in der Botschaft, 2010, all’Ambasciata Italiana di Berlino; nel 2009, Fare Mondi/Making Worlds, 52^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; Italics, al MOCA Museum of Contemporary Art, Chicago; El tiempo del Arte, Fundacion PROA, Buenos Aires; sempre nel 2009 Esposizione Internazionale alla GaMEC di Bergamo; nel 2008 Focus on Contemporary Italian Art, MAMbo; Apocalittici Integrati al MAXXI, Roma 2007; Young Italian Artists At The Turn Of The Millennium, Galleria Continua, Pechino nel 2006; Domicile: PrivèPublic, Musee d’Art Moderne, Saint Etienne – FR; nel 2005 Personale, alla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo; in Francia nel 2002, Polyphonix 40, Centre Georges Pompidou, Parigi; nel 2001 Egofugal – 7^ Biennale di Istanbul; Borderline Syndrome: Energies of Defence, Manifesta 3, Ljubljana, 2000; Examining Pictures, 1999, Whitechapel Art Gallery, London/Museum Of Contemporary Art, Chicago/A. Hammer Museum – UCLA, Los Angeles. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, quali SMAK Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Gand – BE; MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; ALT Arte Lavoro Territorio, Bergamo; Museo del 900, Milano; Istituto Nazionale per la Grafica, Roma.
Si iscrisse al Dams e poi all’Accademia. Cominciò a dipingere rinoceronti, alci, altri animali molto realistici ma con difetti fisici evidenti, con le zampe di legno. Poi fotografò persone imprigionate in blocchi di legno o di fango. Infine passò alle installazioni e ai video, come L’annusatore di matematica in cui si vede un’astronave che si guasta e non si sa se il capitano riuscirà mai a ripartire.

 

2011 – Untitled , velluto (velluto), marmo, alluminio, legno, dimensioni variabili.
 Scultura Lingua, Marsèlleria, Milano

 

 

Pipe Dream1 2010

Roma Casa del Jazz, 2010

Untitled, sand, epoxory, steel, chalk. cm 170x70x30 -2010

 

Untitled, grafite e pastello cm 220×120

2009 – Untitled, grafite, carboncino e sanguigna su carta di lino. cm 200×150 
2009 – Balaced1 – resina alchidica su tela  – cm 80×150
2008 – Untitled -Grafite e sanguigna su carta di lino, cm 220×150 
Die Bauche, performace
 
Books, Gent (B) 2009 
muschio, legno, acciaio, resina epossidica, cm 250x250x250-2007
legno, resina epossidica, marmo, pigmenti, 2006

 

Untitled, resina alchidica su tela, cm 120×150, 2006
legno, kart, acciaio, variatore di velocità, resina epossidica, marmo, 2005

 

Untitled, 220x200x80, 2005
Untitled, legno, acciaio, tessuto, MDF, 2005
Untitled, resina alhidica su tela, cm 120×150, 2005
Untitled, legno, plastica, terriccio, verdure,cm 200x90x50, 2004
Untitled, resina alchidica su tela cm 200×250, 2004

The Math Snifer, stillda video 2002

Untitled,resina alchidica 160×190, 2002

2001

 
2000
 

 

1999

 

 

1998
1997

 

1996

1995

Simone Berti alla Scuola d’Arte Contemporanea di Iglesias
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