Ettore Favini

Nel lavoro di  Ettore Favini troviamo temi ricorrenti, in un’eterna lotta tra finito e infinito, tra coppie oppositive mai neutrali che giustificano il loro essere in base a questa dualità. Le interpretazioni dei lavori dei grandi maestri, come  le cover delle rock band o gli standard del jazz, diventano funzionali a un’analisi della vita, del nostro modo di stare al mondo e delle relazioni con gli altri.  Avvicinarsi alle sue opere significa entrare in contatto con un’arte pubblica sociale e partecipata, dove l’ambito percettivo e quello artistico riescono a coinvolgere le persone in una riflessione profonda su se stesse. Continua a leggere “Ettore Favini”

Pierluigi Calignano

Dalla metà degli anni ’90, Pierluigi Calignano porta avanti una ricerca dove l’energia creativa riesce a far convivere pacificamente il rigore geometrico con l’uso del gioco e dell’attività onirica. Un gusto personalissimo per l’ibridazione gli permette di muoversi tra scultura, disegno, installazione e perfomance, in perenne oscillazione tra riferimenti alti (Naum Gabo e Gino De Dominicis; la luce di Fontana; Costruttivismo e Neoplasticismo; Rosalind Krauss e John Cage) e materiali “rubati” dai cantieri edili trattati con le bombolette spray.
Continua a leggere “Pierluigi Calignano”

Margherita Morgantin

Le domande delle “Interviste Possibili” sono basate sulla proiezione casuale di alcune opere degli intervistati, senza che l’artista (e spesso neanche l’intervistatore) sappia in anticipo ciò che verrà mostrato. In questo modo diviene possibile parlare con estrema libertà dell’opera, del rapporto che si crea a distanza di tempo, delle sensazioni, svincolandosi per un momento dalla cronologia e dai rituali delle presentazioni preparate in anticipo, lasciandosi guidare dal flusso del dialogo.

Continua a leggere “Margherita Morgantin”